Primo colloquio

scritto da LuciaM
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Dedicato alla mia seconda anima…
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Testo: Primo colloquio
di LuciaM

Primo colloquio

— Buongiorno.

— Buongiorno.

— Come mai ha scelto proprio me?

— Perché ha meno di cinquant’anni e mi hanno detto che è anche piacente. Appena ho saputo l’età non ci ho pensato un attimo.

— Dorme bene?

— Poco. E quando mi metto in orizzontale tendo a pensare. Sto valutando di mettere il letto in verticale.

— Parla da sola?

— Sempre. Almeno una, ogni tanto, mi dà ragione.

— Si fida delle persone?

— Troppo.

— E di sé stessa?

— No. Ci conosciamo troppo bene.

— Ride abbastanza?

— No. Però faccio ridere gli altri.

— Piange?

— Spesso. Volentieri mai.

— C’è qualcuno che vorrebbe dimenticare?

— Certo. Ma prima dovrebbe restituirmi dei soldi.

— Le piace avere ragione?

— Dipende. Se ce l’ho, certo che mi piace. Se devo dare ragione a uno che ha torto, mi sembra di prenderlo per fesso. E non è nel mio stile.

— Le riesce più facile dire grazie o chiedere scusa?

— Nessuna delle due. Ma quando serve, le palle ce le ho.

— Si annoia facilmente?

— Mi piacerebbe da morire annoiarmi una settimana.

— Quando ha cambiato idea l’ultima volta?

— A cena. Avevo deciso che non avrei mangiato niente. Poi ho finito anche quello degli altri.

— Ha più paura di perdere o di ricominciare?

— Di ricominciare. Per perdere ormai ho una certa esperienza.

— Da bambina cosa voleva fare da grande?

— Lavorare in banca. Pensavo che ogni sera avrei potuto portare a casa i soldi della cassa alla mamma.

— Quando dice “sto bene”, mente?

— A lei e a me.

— Se oggi uscisse da qui un po’ più leggera, cosa lascerebbe sul mio pavimento?

— Cinquanta euro.

— Tornerà da me?

— Sì.

— Quando?

— La prossima volta.

Primo colloquio testo di LuciaM
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